Fotovoltaico con accumulo

Fotovoltaico con accumulo: quando e quanto conviene?

Storage: presente o futuro?

Le richieste di impianti fotovoltaici domestici comprensivi di sistemi di accumulo si moltiplicano giorno per giorno e gli operatori del settore cercano di rispondere a questa domanda crescente spesso senza verificare, in maniera più o meno volontaria, se questa possa essere veramente una soluzione conveniente per il proprio cliente.

Cerchiamo di fare dunque un po’ di chiarezza su cosa siano i sistemi di accumulo per capire quali possano essere le applicazioni più efficienti di una tecnologia in rapido sviluppo che rappresenta senz’altro il futuro del settore, ma che probabilmente non è ancora abbastanza matura per rappresentarne anche il presente.

Ma andiamo con ordine: facciamo un esempio pratico, tanto assurdo quanto semplificativo di cosa voglia dire applicare ad un impianto fotovoltaico un sistema di Storage.

Facciamo finta per un attimo che l’energia elettrica fosse acqua e che dunque il nostro impianto fotovoltaico di casa durante il giorno producesse acqua; questo vorrebbe dire che acquistare un sistema di accumulo di energia elettrica ovvero delle batterie sarebbe come acquistare una “damigiana” da riempire di acqua.

In altre parole l’acqua (energia elettrica) che produco gratuitamente durante il giorno e che non riesco ad autoconsumare, la vado a versare nella mia damigiana (batteria) per utilizzarla di notte. Ovviamente la damigiana (batteria) avrà una capacità limitata e il suo costo varierà in base ai litri (kWh) di cui avrò bisogno.

Supponiamo che considero una necessità di circa 10 litri (kWh) a notte e che il costo della mia damigiana da 10 litri (kWh) è pari a € 6.000: dunque spendo € 6.000 per fare in modo che di notte possa utilizzare fino a 10 litri (kWh) di acqua (energia elettrica) prodotta gratuitamente di giorno invece che comprarla.

La domanda che ora sorge spontanea, ribaltando il ragionamento, è dunque: quanto spenderei se quei 10 litri (kWh) di acqua (energia elettrica) li acquistassi direttamente dalla rete invece che accumularli ogni giorno nella mia damigiana (batteria)? Tenendo conto che la maggior parte delle tariffe prevedono un consumo biorario che tende a ridurre i costi di notte, avremmo che 10 litri (kWh) di acqua potrebbero costare anche solo 1 €.

1 € al giorno di risparmio implicano che ci vorrebbero oltre 16 anni per pareggiare la spesa di € 6.000 (8 anni se consideriamo il beneficio della detrazione fiscale del 50%).

L’esempio proposto è basato su semplificazioni piuttosto grossolane, senza entrare negli aspetti tecnici relativi alla variazione dei tempi di caricamento delle batterie nel corso dell’anno, alle modalità di erogazione dell’energia elettrica di notte e alla vita utile delle batterie: consente di avere una idea di massima circa il rientro economico derivante dall’acquisto di un sistema di Storage, che apparentemente non è così conveniente.

Tuttavia, per fare una valutazione più completa, è probabilmente opportuno prescindere dall’esclusivo concetto di rientro economico e allargare il ragionamento ai vantaggi funzionali di un sistema di accumulo.

Una analisi meramente economica di costo-beneficio dell’applicazione di un sistema di accumulo ad un impianto fotovoltaico, porterebbe probabilmente alla conclusione che non si tratta (ancora) di un investimento sostenibile.

Tuttavia ci sono altre considerazioni che potrebbero cambiare le carte in tavola: infatti se per un attimo tralasciassimo l’aspetto economico e dessimo maggiore importanza all’aspetto funzionale di un sistema di accumulo, probabilmente l’investimento avrebbe un significato ben diverso. Dopotutto in ambito domestico le spese per migliorie al proprio appartamento o per l’acquisto di un nuovo elettrodomestico non prevedono necessariamente un rientro economico, ma vengono valutate soprattutto in base al miglioramento della qualità della vita che potrebbero garantire.

Quali sono i vantaggi di un sistema di accumulo?

Ove ci siano problemi sulla linea elettrica del distributore che possano causare interruzioni frequenti della fornitura, un sistema di accumulo garantirebbe la disponibilità di energia elettrica per diverse ore almeno per gli utilizzatori di base: un nostro cliente ha per esempio optato per un sistema di accumulo al posto di un gruppo elettrogeno, che avrebbe dovuto acquistare per far fronte alle interruzioni di fornitura.

Un’altra interessante applicazione di un sistema di accumulo potrebbe essere quella di chi possiede una macchina elettrica che utilizza di giorno e che di notte ha necessità di ricaricare: in un’ottica assolutamente “green” un sistema di accumulo consentirebbe di accumulare l’energia prodotta di giorno dal sole per caricare di notte il proprio mezzo.

E’ evidente che si tratta di esempi specifici di utilizzo che in futuro saranno sempre più frequenti, soprattutto con la diffusione delle macchine elettriche, ma che per il momento casi specifici da verificare con attenzione.

Le considerazioni di cui sopra dimostrano che non c’è una verità assoluta circa la convenienza ad installare un sistema di accumulo, ma è necessaria una valutazione più approfondita in base alle specifiche esigenze di ogni utente.

Senza dubbio si può dire che si tratta di una tecnologia non ancora del tutto matura e che nei prossimi mesi/anni avrà una importante evoluzione, come già avvenuto per altre tecnologie in passato, con una significativa riduzione dei prezzi ed un incremento della qualità ed efficienza dei prodotti.

In quest’ottica dunque il consiglio sarebbe che, in assenza di specifiche esigenze, forse sarebbe più conveniente realizzare il proprio impianto fotovoltaico con predisposizione per il sistema di accumulo, e procedere in un secondo momento all’acquisto dello Storage in attesa di una riduzione dei costi.

Tuttavia, in presenza di specifiche esigenze, il sistema di accumulo potrebbe essere una soluzione efficace per fronteggiare determinate problematiche e diventerebbe un investimento assolutamente sostenibile. Non bisogna infine dimenticare che attualmente, e per tutto il 2018, è prevista la detrazione fiscale del 50% che coprirebbe anche il costo dello Storage: in futuro presumibilmente dovrebbe essere mantenuto questo tipo di agevolazione, ma non è possibile avere certezza di questo.

E’ evidente che per fare una valutazione approfondita su un investimento abbastanza rilevante, diventa fondamentale rivolgervi a tecnici in grado di studiare la specifica esigenza e poter così proporre una soluzione realmente “ad personam”, ovvero perfettamente su misura.

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Per maggiori informazioni sul fotovoltaico domestico, leggi anche Il solare in casa, detrazioni per il fotovoltaico nel 2018.

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