Rimozione amianto dai tetti e sostituzione con fotovoltaico

Incentivi 2018 per bonifiche amianto e sostituzione con pannelli solari

Rimozione amianto e sostituzione con fotovoltaico: quali le agevolazioni

Amianto, noto anche come eternit (dal nome stesso dell’azienda che ideò questo particolare fibrocemento), è una parola legata a una vicenda giudiziaria che ha fatto storia, e che in teoria nel 2018 avrebbe già dovuto essere acqua passata. In realtà è stato un materiale isolante e fonoassorbente così “in voga” nell’edilizia degli anni ’70 e ’80, per la sua versatilità e i costi contenuti, che oggi è purtroppo silenziosamente ancora presente in molti edifici.

Negli ultimi anni si è ampiamente dimostrato quanto le polveri da esso derivanti fossero dannose per l’apparato respiratorio umano. In particolare causano il mesotelioma pleurico, una forma molto insidiosa di tumore ai polmoni. L’amianto è stato pertanto classificato tra le sostanze cancerogene e la legge impone di eliminarlo o in ogni caso trattarlo con le dovute cautele.

Per lungo tempo (purtroppo…) una non adeguata attenzione al problema e i costi non indifferenti di tali bonifiche hanno fatto sì che interi complessi civili e industriali fossero semplicemente abbandonati.

Oggi vi sono specifici incentivi fiscali per intervenire. E in molti caso anche ulteriori contributi regionali e comunali.

A partire dal collegato ambientale alla legge di Stabilità 2016 (legge 221/2015) che ha introdotto il concetto di “Green economy”, la rimozione dell’amianto rientra a pieno titolo tra le misure che possono beneficiare di significative agevolazioni.

Il bonus per lo smaltimento di amianto

Le dimensioni delle strutture edili contenenti amianto determinano altrettanti costi per gli interventi di bonifica: in base a questi, esistono diverse possibilità di agevolazioni per la rimozione di amianto da portare in detrazione in fase di dichiarazione dei redditi.

Scrivici da qui per una richiesta specifica su eventuali interventi
Le detrazioni per lo smaltimento dell’eternit

Bonus sud 2018: credito d’imposta anche per il fotovoltaicoIn base alla tipologia di realtà per la quale si deve operare una bonifica, vi sono le seguenti opportunità per poter intervenire:

Ecobonus 65% per la riqualificazione energetica > Sostituzione amianto con fotovoltaico (privati cittadini, enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali) lì dove ad esempio le coperture dei tetti in amianto vengano sostituite da pannelli solari. La detrazione per il fotovoltaico viene ripartita in 10 rate annuali, con un’IVA agevolata al 10% per un tetto massimo di spesa di 96.000 €.

Oltre all’installazione di pannelli solari sarà ovviamente possibile utilizzare lo stesso sgravio fiscale per altri interventi di riqualificazione energetica, come anche per l’installazione di pavimenti, finestre e infissi.

Bonus ristrutturazioni 50% (privati cittadini, soci di cooperative, soci di società semplici, imprenditori individuali, sempre per immobili non considerati in quanto merce o beni strumentali) nei casi in cui si provveda alla rimozione e sostituzione delle parti in amianto con materiali di nuova generazione;

Credito d’imposta (titolari di reddito d’impresa) quindi con sgravi fiscali nei confronti dell’Erario. La Commissione Ambiente del Senato ha approvato questa misura anche per le aziende che attuano interventi di bonifica dell’amianto.

Bonifiche da amianto nei capannoni industriali

Tale meccanismo incentivante interesserà altresì le bonifiche dei capannoni industriali dalla presenza di amianto, sempre mediante credito di imposta. Questa misura corrisponderà a uno sconto pari al 50% delle spese sostenute, per un valore massimo di 200.000 euro per impresa (quindi a fronte di una spesa massima ammissibile di 400.000 euro).

Questi gli interventi ammessi al credito, per coperture e manufatti di beni e strutture produttive, su tutto il territorio nazionale (effettuati ovviamente nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro):

  • rimozione, smantellamento, incapsulamento e smaltimento dell’amianto (anche previo trattamento in impianti autorizzati);
  • spese sostenute per consulenze professionali e perizie tecniche (nel limite del 10% e comunque non oltre 10.000 euro per ciascun progetto).

Sarà possibile sfruttare tale agevolazione fiscale fino al 31 dicembre 2019. La soglia di spesa massima fissata dal Governo ammonta complessivamente a 5,667 milioni di euro ad anno.

Evonat ha le credenziali tecniche e professionali per seguire passo passo sia il lavoro di bonifica amianto che la sostituzione e installazione con un impianto fotovoltaico.
In particolare per lo smaltimento dell’amianto si utilizza personale tecnico qualificato, anche considerata la particolare cura per le parti più friabili e di conseguenza pericolose.

Puoi interpellarci senza impegna per saperne di più.

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