Energie rinnovabili | quanto costano le idee geniali

Energie rinnovabili: quanto costano le idee geniali

Cinque buonissime notizie dal mondo, sul futuro delle energie rinnovabili

Per noi di Evonat che dalla mattina alla sera siamo alle prese con preventivi e nuovi progetti su installazioni di eolico, fotovoltaico e su impianti a biomasse, oltre che su monitoraggi e manutenzione dei tanti impianti da noi avviati e seguiti da anni, è un piacere leggere ogni giorno nuove incredibili notizie sulle infinite potenzialità delle energie rinnovabili.

Eolico oltre il 100% del fabbisogno nazionale

Giovedì 9 luglio 2015, in un giorno evidentemente più ventoso della media in quella zona, le turbine eoliche in Danimarca hanno raggiunto la stratosferica produzione del 140% del fabbisogno elettrico nazionale, tra l’altro per tre quarti grazie a impianti eolici in mare. Dato ancora più interessante è che l’80% della produzione in eccesso rispetto a quella abituale è stata distribuita tra Germania e Norvegia, mentre l’ulteriore 20% è finito in Svezia. Inoltre un apposito sito danese permette di monitorare la situazione di minuto in minuto. Con sempre più certezza possiamo affermare che di questo passo, solo con l’eolico, la Danimarca raggiungerà la produzione stabile di almeno metà del proprio fabbisogno energetico nazionale ben prima del fatidico 2020.
(Fonte: The Guardian)

Due aeroporti al 100% di energie rinnovabili

Baltra è l’aeroporto principale, insieme a San Cristobal, delle isole Galapagos. Grazie a fotovoltaico e pale eoliche diventa il primo scalo al mondo 100% energie rinnovabili, ovvero alimentato esclusivamente dall’energia prodotta da vento e sole, oltre che con un’infrastruttura architettonica totalmente ecosostenibile. Non è un caso che sia stato il primo a essere insignito del prestigioso riconoscimento “Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) Gold”, che certifica l’eccellenza per l’architettura sostenibile. Ancora più sensazionale l’aeroporto internazionale di Kochi (Cochin – Stato del Kerala), 4° più grande in India per numero di passeggeri (6milioni l’anno – Malpensa arriva a 8 circa), è il primo aeroporto al mondo alimentato solo da energia solare. Il 18 agosto 2015 ha inaugurato un nuovo impianto solare fotovoltaico (46.150 pannelli) da 12 megawatt in grado di produrre 50-60 mila kWh al giorno, per un investimento pari a 9,5 milioni di dollari, che riuscirà a garantire energia ad altre 10mila famiglie ogni anno.

Solar Impulse 2: un nuovo record per volare solo con energia rinnovabile

Solar Impulse 2, il primo e al momento unico aereo ultraleggero a energia solare, stabilisce un nuovo record: decollato ai primi di luglio 2015 da Nagoya (Giappone), ha volato 117 ore e 52 minuti per 7.200 km, senza mai atterrare, oltre che… senza aver consumato una goccia di carburante!!!
Questo è solo un assaggio delle immense potenzialità delle energie rinnovabili e del fotovoltaico nello specifico: ora Solar Impulse 2 punta a completare il giro del mondo (Segui qui i vari aggiornamenti su Solar Impulse 2).

Ferrovie 100% eoliche…

In Olanda, entro il 2018 l’intera rete ferroviaria sarà alimentata solo da energia prodotta da turbine eoliche. Nel 2015 metà dell’energia elettrica utilizzata nelle 405 stazioni olandesi è già prodotta da fonti rinnovabili.

Un’auto 100% solare: anche in Afghanistan si va a energie rinnovabili

L’ingegnere afgano Wahidullah Sabawoon con appena 5 mila dollari di investimento e ben un anno e mezzo di lavoro, ha costruito la prima auto elettrica solare completamente “made in Afghanistan”. La carrozzeria, come si vede dalla foto, è ricoperta di pannelli fotovoltaici, gli stessi che si usano per le case, mentre per gli altri pezzi c’è stato un ampio riciclo da auto abbandonate o dismesse.

“Ho studiato ingegneria elettrica in un’università pubblica e perciò volevo dare qualcosa indietro al mio paese. Spero che in futuro qualcuno del governo si faccia avanti perché le auto solari sarebbero l’ideale per l’Afghanistan. Se questa mi è costata 5mila dollari, sono convinto di poterne spendere la metà per la prossima. E in futuro di produrne anche su larga scala” spiega Sabawoon.

Aggiunge la rivista Wired:

“Ora provateci voi a costruire da zero un veicolo solare ed elettrico in una zona di guerra… e nel decimo paese più povero al mondo.”

Vuoi provare a immaginare insieme a noi una nuova soluzione a base di energie rinnovabili per la tua azienda? Contattaci.

Related Post