eolico in Gran Bretagna | il parco offshore di Gwynt-y-Mor

Eolico in Gran Bretagna

Investire nell’eolico in Gran Bretagna: tempi certi e impianti al top per dimensioni e qualità

Se si parla di eolico in Gran Bretagna, il Regno Unito (e la Scozia in particolare) si può definire l’isola del vento per almeno tre buone ragioni:

  1. ventosità medie a partire da 6 m/s fino ad arrivare anche a 7,5 m/s;
  2. un sistema incentivante che garantisce ottimi rientri dall’investimento;
  3. un processo autorizzativo più chiaro e lineare per l’installazione.

Finora il mercato dell’eolico in Gran Bretagna si è concentrato sulle grandi installazioni: ne è un esempio il parco offshore di Gwynt y Môr (in inglese: Sea Wind), la cui messa a punto ufficiale si è conclusa a metà giugno 2015; si tratta di un parco eolico off-shore da 576 megawatt (MW) per 160 turbine eoliche installate nella Baia di Liverpool (Galles del Nord), in grado di fornire corrente a circa 400.000 case (1/3 dell’intero Galles!!). Approvato a fine 2008, il progetto ha un valore di 2 miliardi di euro, di cui 1,2 sono stati spesi per le turbine e le connessioni elettriche. La costruzione è iniziata nel 2012, mentre la produzione di energia è iniziata nel settembre 2013; la fase di costruzione si è conclusa a novembre 2014, sviluppata dai tedeschi di RWE Group, Stadtwterke München e Siemens, con una garanzia di 12 anni.

Si tratta del secondo più grande parco eolico offshore al mondo, dopo il London Array (175 turbine per 630 MW) situato sempre nel Regno Unito a 20 km al largo della costa del Kent in corrispondenza dell’estuario del Tamigi, che (a giugno 2015) si conferma anche il più grande parco eolico d’Europa per capacità in megawatt. Anche in questo caso la costruzione è iniziata nel marzo 2011 e completata già a metà 2013.

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