Decreto rinnovabili (Fer1) 2019 – Chi sono i soggetti interessati al nuovo incentivo?

Pubblicato il 12 Agosto in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto FER1 del 04/07/2019 che incentiva la produzione da fonti rinnovabili.

Dal 12 Agosto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha visto finalmente la luce il nuovo decreto FER1, che va a regolamentare l’incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Confermate tutte le indiscrezioni delle ultime bozze circolate e inviate alla Commissione Europea, col ritorno dell’incentivo anche per la produzione di energia degli impianti fotovoltaici.

Il ritorno dell’incentivo sul Fotovoltaico

Per l’evoluzione che ha avuto il mercato del fotovoltaico dobbiamo ammettere che l’incentivazione dello stesso poteva ormai considerarsi acqua passata e in effetti per come è stato impostato il decreto, rimane tale considerazione per le attività industriali con consistenti consumi di energia elettrica: per queste attività il nuovo decreto è pressoché ininfluente in quanto viene incentivata la sola energia immessa in rete con importi probabilmente anche meno convenienti da quanto previsto con lo Scambio sul Posto, e non vi è alcun premio per l’autoconsumo (con l’eccezione degli irrisori 10 €/MWh per gli impianti sotto i 100 kW).

Per approfondire l’effettivo beneficio che deriva dall’autoproduzione di energia leggi anche Il rientro economico di un impianto fotovoltaico industriale nel 2018

A beneficiare invece dell’incentivo sono invece gli investitori puri con fini speculativi: con l’obiettivo di raggiungerei entro il 2030 i target europei definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), in effetti anche i precedenti decreti rinnovabili erano principalmente rivolti agli investitori puri

 

nello specifico viene data di fatto una spinta sugli investimenti nella realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture industriali (o a terra in aree non agricole) con tariffa omnicomprensiva sull’energia elettrica immessa in rete pari a 90 €/MWh (per impianti tra 100 kW e 1 MW) con ulteriore benefit di 12 €/MWh se si smaltisce l’ethernit.

Calcolo del beneficio

In realtà il calcolo del beneficio risulta essere leggermente più complesso dal momento che nell’attuale versione è prevista una distinzione tra impianti di potenza inferiore a 250 kW e impianto di potenza superiore che potrebbe portare a non pochi grattacapi: infatti il discorso della tariffa omnicomprensiva è effettivamente valido solo per gli impianti di potenza inferiore a 250 kW per i quali il ritiro dell’energia elettrica immessa può essere a carico del GSE.

Per gli impianti di potenza superiore è previsto un effettivo incentivo calcolato come differenza tra tariffa spettante (90 €/MWh fino a 1000 kW, 70 €/MWh oltre) e prezzo zonale orario di mercato; il resto del beneficio deriva invece dalla vendita dell’energia elettrica sul mercato, in quanto il ritiro della stessa non può essere fatto dal GSE. Idee più chiare su queste modalità probabilmente le avremo solo con l’effettiva pubblicazione del decreto o più probabilmente quando il GSE pubblicherà le famigerate Linee Guida.

Modalità di accesso

La modalità di accesso all’incentivo è tramite registro (per impianti tra 20 kW e 1000 kW) e aste al ribasso (per impianti oltre 1000 kW). Nessun incentivo è invece previsto per impianti di potenza inferiore a 20 kW.

Il GSE pubblicherà 7 bandi che riguarderanno sia i registri, sia le aste. Il primo bando si aprirà il 30 settembre 2019 e rimarrà aperto 30 giorni: dopo la chiusura del bando, il GSE avrà 90 giorni di tempo per pubblicare le graduatorie, la cui pubblicazione coinciderà dunque con l’apertura del secondo bando che avverrà il 31 gennaio 2020.  La medesima procedura andrà dunque avanti ogni 4 mesi fino all’ultimo bando, la cui apertura avverrà 30 settembre 2021.

 

Leggi qui il documento ufficiale inviato alla Commissione Europea.
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Esempio di investimento

Di seguito riportiamo un rapido esempio di quello che potrebbe essere un investimento in un impianto fotovoltaico da 200 kW su un capannone con eventuale copertura in eternit:

  • Potenza Impianto: 200 kW
  • Costo indicativo: € 180.000
  • Energia elettrica prodotta e immessa in rete in un anno: 240.000 kWh
  • Incentivo: €/anno 21.600
  • Tempo di rientro: 8 anni
  • Ulteriore incentivo in caso di smaltimento ethernit: €/anno 2.880

Da verificare il costo di smaltimento ethernit con rifacimento della copertura e/o il costo del diritto di superficie qualora il capannone non sia di proprietà

Non rimane dunque che attendere l’effettiva pubblicazione del decreto nella sua versione definitiva che questa volta pare davvero imminente.

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