Decreto rinnovabili (Fer1) 2019 – Ultimi aggiornamenti

Ancora nessun decreto ufficiale, ma questa volta sembra davvero che siamo agli sgoccioli: tornano gli incentivi per Fotovoltaico, Eolico e le altre fonti rinnovabili

La novità più interessante degli ultimi giorni nel mondo delle Rinnovabili è che dopo una attesa di oltre un anno il Decreto Fer 1 a breve potrebbe vedere la luce. il condizionale è d’obbligo perché per tante volte nel corso del 2018 tra gli addetti ai lavori circolavano con pseudo-certezza voci di pubblicazioni imminenti di decreti, conferenze stato regioni, bozze, ecc. La verità tuttavia è sempre stata che in un anno politicamente travagliato come il 2018 tra campagna elettorale, infinite consultazioni post-elezioni e una alleanza politica novità assoluta al governo del nostro paese, era piuttosto improbabile che potesse realmente vedere la luce un decreto le cui prime bozze (e anche le uniche sempre circolate) erano state in realtà redatte dal governo precedente uscito di scena formalmente a Giugno 2018, ma in realtà senza alcuna autonomia decisionale dalla fine del 2017.

La novità di questo inizio anno è invece rappresentata da una nuova bozza del decreto, differente dalle precedente e ufficialmente inviata alla Commissione Europea per l’approvazione in termini di linee generali.

Il ritorno dell’incentivo sul Fotovoltaico

Entrando nel dettaglio dell’analisi di questa bozza salta immediatamente all’occhio il ritorno di un incentivo statale per la realizzazione degli impianti fotovoltaici che mancava ormai da quasi 6 anni.

Per l’evoluzione che ha avuto il mercato del fotovoltaico dobbiamo ammettere che l’incentivazione dello stesso poteva ormai considerarsi acqua passata e in effetti per come è stato impostato il decreto, rimane tale considerazione per le attività industriali con consistenti consumi di energia elettrica: per queste attività il nuovo decreto sarà pressoché ininfluente in quanto viene incentivata la sola energia immessa in rete con importi probabilmente anche meno convenienti da quanto previsto con lo Scambio sul Posto, e non vi è alcun premio per l’autoconsumo (con l’eccezione degli irrisori 10 €/MWh per gli impianti sotto i 100 kW).

Per approfondire l’effettivo beneficio che deriva dall’autoproduzione di energia leggi anche Il rientro economico di un impianto fotovoltaico industriale nel 2018

A beneficiare invece dell’incentivo saranno probabilmente più gli investitori puri con fini speculativi: nello specifico viene data di fatto una spinta sugli investimenti nella realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture industriali (o a terra in aree non agricole) con tariffa omnicomprensiva sull’energia elettrica immessa in rete pari a 90 €/MWh (per impianti tra 100 kW e 1 MW) con ulteriore benefit di 12 €/MWh se si smaltisce l’ethernit.

Modalità di accesso

La modalità di accesso all’incentivo sarà tramite registro (per impianti tra 20 kW e 1000 kW) e aste al ribasso (per impianti oltre 1000 kW). Nessun incentivo è invece previsto per impianti di potenza inferiore a 20 kW.

Il GSE pubblicherà 8 bandi che riguarderanno sia i registri, sia le aste. La data prevista del primo bando secondo la bozza del decreto era il 31 gennaio 2019 , ma evidentemente tale scadenza non è stata rispettata. L’ultimo bando invece dovrebbe essere pubblicato il 31 maggio 2021, ma è probabile che anche questa data possa slittare in virtù della data effettiva di pubblicazione del primo bando. I soggetti interessati avranno 30 giorni di tempo per presentare le domande; successivamente il GSE provvederà a stilare la graduatoria (sono previsti criteri di priorità), che non sarà soggetta a scorrimento in caso di rinuncia o revoca.

Leggi qui il documento ufficiale inviato alla Commissione Europea.
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Esempio di investimento

Di seguito riportiamo un rapido esempio di quello che potrebbe essere un investimento in un impianto fotovoltaico da 200 kW su un capannone con eventuale copertura in eternit:

  • Potenza Impianto: 200 kW
  • Costo indicativo: € 180.000
  • Energia elettrica prodotta e immessa in rete in un anno: 240.000 kWh
  • Incentivo: €/anno 21.600
  • Tempo di rientro: 8 anni
  • Ulteriore incentivo in caso di smaltimento ethernit: €/anno 2.880

Da verificare il costo di smaltimento ethernit con rifacimento della copertura e/o il costo del diritto di superficie qualora il capannone non sia di proprietà

Non rimane dunque che attendere l’effettiva pubblicazione del decreto nella sua versione definitiva che questa volta pare davvero imminente.

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