Calcolare il preventivo per un impianto fotovoltaico industriale nel 2018

Calcolare il preventivo per un impianto fotovoltaico industriale nel 2020

Hai un’azienda agricola, uno stabilimento o un capannone industriale e vorresti un preventivo per ottimizzare i costi per l’energia? 

100 kW, 200 kW, 1 megawatt…

Un impianto fotovoltaico industriale adeguatamente dimensionato può darti prestazioni sorprendenti e solida affidabilità nel tempo: un mix ideale di energia pulita e massima convenienza e risparmio.

  • La soluzione ideale, totalmente modulare e perfettamente adattabile alle specifiche esigenze della tua realtà.
  • La più affidabile e conveniente in questo momento sul mercato.
  • Può beneficiare della nuova Mini-Ires che ha di fatto sostituito il super ammortamento fino al 130%

Compila questo form per richiedere un preventivo e ti invieremo un prospetto in pdf di un impianto fotovoltaico tipo, con informazioni dettagliate sul risparmio e il tipo di prestazioni energetiche. Oppure continua a leggere gli esempi concreti qui sotto.


Clicca qui per accettare le condizioni e l'Informativa sulla privacy
Un semplice esempio per saperne di più sull’investimento

Per chiarire quanto possa convenire installare un impianto fotovoltaico in uno stabilimento industriale, su un capannone o in un’azienda agricola prendiamo per ipotesi un’attività industriale con consumi importanti.

  • Consumi mensili pari a 4/5mila €, ovvero 50/60mila € l’anno
  • Consumo annuo di almeno 250.000 kWh nell’ipotesi (conservativa) di un costo dell’energia elettrica di 0,20 €/kWh
  • Il soggetto responsabile decide di realizzare un impianto da 100 kW
  • Tale impianto, se ben progettato e ben orientato, dovrebbe garantire una produzione complessiva tra i 130/150.000 kWh/anno: tale dato dipende da alcune variabili tra cui principalmente il posizionamento geografico e l’orientamento dei pannelli solari, senza sottovalutare l’incidenza della qualità dei materiali scelti (moduli, inverter, ecc.).
  • Il prezzo ipotizzabile di un impianto da 100 kW potrebbe oscillare intorno a 100/110.000 € (ovvero circa 1 €/W). Anche in questo caso il dato è funzione di alcune variabili, tra cui ovviamente la qualità dei prodotti scelti e le criticità dell’impianto, ecc.
  • Supponiamo che della produzione complessiva dell’impianto, circa 100.000 kWh vengono effettivamente auto-consumati dall’attività, mentre la parte rimanente venga immessa in rete (energia prodotta per esempio sabato e domenica quando l’attività è chiusa).

Mancati esborsi in bolletta

Fatte queste premesse e mantenendo l’ipotesi conservativa di un costo dell’energia di 0,20 €/kWh, avremmo già un risparmio nelle fatture di almeno 20.000 €/anno (0,20 €/kWh moltiplicati per i 100.000 kWh auto-consumati in un anno).

Vendita dell’energia elettrica: Scambio sul Posto o Ritiro dedicato

Al beneficio legato al mancato esborso, si aggiunge il ricavo derivante dall’energia che non si riesce ad auto-consumare e che viene immessa in rete, per la quale il  GSE – Gestore dei Servizi Energetici, attraverso lo strumento dello Scambio sul Posto o del Ritiro Dedicato, garantisce una remunerazione, ovviamente però a un prezzo più basso dei € 0,20 €/kWh che viene pagata. Nel caso ipotizzato avremmo una ipotetica immissione in rete mediamente di 40.000 kWh, per i quali si può stimare in maniera conservativa un ricavo di 4.000 €/anno.

Benefici fiscali: Bonus sud – Credito d’imposta 45%

Da un punto di vista fiscale sono a disposizione vari strumenti, per i quali Evonat garantisce in maniera personalizzata la consulenza in grado di aiutare a scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Uno strumento molto importante potrebbe essere sicuramente il Bonus Sud che prevede un Credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali (leggi qui l’articolo dedicato), che, se ricorrono le condizioni di applicabilità, garantisce in maniera immediata un credito da scontare su qualsiasi tipo di imposta da versare pari al 45% del costo dell’impianto.

In altre parole, per l’esempio in questione, nell’ipotesi di un costo dell’impianto fotovoltaico con materiali di primaria qualità pari a € 140.000, fatte le dovute verifiche di applicabilità, si avrebbe immediatamente un credito di € 63.000 che, se scontabile in tempi brevi, di fatto ridurrebbe drasticamente l’investimento effettivo sull’impianto ad appena € 77.000.

Scrivici per una consulenza in termini fiscali, al fine di valutare l’applicabilità del credito di imposta o delle altre agevolazioni fiscali disponibili come il Titolo VI.


Clicca qui per accettare le condizioni e l'Informativa sulla privacy

Alla luce di quanto sopra riportato, la contrazione di un finanziamento in banca e quindi il relativo sfruttamento della leva finanziaria garantirebbe la possibilità di ridurre ulteriormente (o addirittura azzerare in caso di finanziamento al 100%) l’esborso iniziale: il beneficio immediato del credito di imposta e degli altri benefici fiscali, di fatto consente di non andare mai in passivo nell’investimento e con la rata del mutuo ampiamente inferiore al beneficio complessivo.

Qui è riportato un Business Plan estremamente dettagliato dell’esempio di cui sopra, che prevede sia la soluzione Full-Equity di investimento cash, sia la soluzione Partial-Equity di finanziamento da parte di un istituto di credito, con le relative conseguenze fiscali in termini di ammortamento, imposte, costi di gestione, ecc.

I benefici qui evidenziati dimostrano che il rientro economico dell’investimento in un impianto fotovoltaico è estremamente rapido purché tutte le scelte vengano fatte in modo adeguato e personalizzato: Evonat è il partner in grado di darti il giusto sostegno sia da un punto di vista tecnico che fiscale, al fine di aiutarti a scegliere la soluzione migliore in rapporto alle tue esigenze.

Contattaci per una consulenza gratuita.


Clicca qui per accettare le condizioni e l'Informativa sulla privacy

Related Post