Quali prospettive per il solare fotovoltaico in Italia?

Il miraggio delle “grandi centrali solari” nel mondo…

L’accensione in Marocco del Noor 1 ha dato il via all’attività del primo lotto di quell’imponente infrastruttura che nel 2018 diventerà la più grande centrale solare del mondo, da ben 3.000 ettari. Noor1 conta 500.000 specchi in grado di produrre 160 megawatt di energia, sufficienti a quanto pare a soddisfare le esigenze di 650.000 persone. Gli specchi parabolici catturano l’energia del sole e la concentrano, riscaldando dei tubi nei quali scorre olio. L’impianto è in grado di produrre corrente elettrica anche di notte.

Il fotovoltaico concretamente realizzabile in Italia

Certamente può essere considerata un’ottima soluzione quella del Termodinamico (CSP), purché come nel caso del Marocco realizzato in aree desertiche, oppure – pensando più concretamente all’Italia… – in ex aree industriali o altre aree dismesse. Nel “Quaderno del solare termodinamico” del luglio 2011, nel paragrafo “Il solare termodinamico in Italia – Prospettive di sviluppo”, l’ENEA dichiara che “Le prospettive di applicazione in Italia appaiono modeste, ma rimangono disponibili le aree industriali dismesse o le discariche esaurite, dove questi impianti potrebbero rappresentare un utile modo per riqualificare l’ambiente”.

Altre superfici “solarizzabili”: Kayoola, l’autobus elettrico a energia solare made in Africa…

Kayoola | autobus elettrico a energia solare made in AfricaKayoola è il primo autobus a zero emissioni alimentato a energia solare. Viene prodotto dalla Kiira Motors, azienda automobilistica di Kampala, capitale dell’Uganda. 35 posti per i passeggeri, due batterie ricaricate da 4 pannelli solari fotovoltaici posizionati sul tetto del mezzo.
Non è ancora sul mercato ma l’amministratore delegato di Kiira Motors Paul Isaac Musazizi ha rosee prospettive: l’autobus costerà 58mila dollari e produrlo darà lavoro (direttamente e indirettamente) a 7.000 persone.

Ma abbiamo guardato bene… ai nostri tetti?

Collocare migliaia di impianti fotovoltaici su tutti i tetti italiani, residenziali e non, oggi che possono essere affiancati anche da accumulatori che permettono di superare i limiti della produzione a intermittenza dell’energia elettrica, potrebbe essere la vera idea per il futuro. Invece che parlare generalmente di “ottimizzazione energetica”, ci si dovrebbe seriamente confrontare sull’opportunità di obblighi di legge nelle nuove costruzioni o anche nelle ristrutturazioni, di installare impianti solari con accumulo e/o sistemi misti mini-eolico e solare, o anche solare termico (per l’acqua sanitaria). Non lo diciamo certo nell’esclusivo interesse di aziende come la nostra, ma in una molto più ampia ottica di sviluppo sostenibile e connesso utilizzo ottimale dell’esistente…

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