Titolo 6 Regione Puglia cosa sapere e come beneficiarne

Titolo VI Regione Puglia: cosa sapere e come procedere

Cos’è il Titolo VI (bando 2017) della Regione Puglia

Il Titolo VI (o Titolo 6)  “Aiuti per la tutela dell’ambiente” è una misura agevolativa della Regione Puglia, a favore di imprese che realizzano interventi finalizzati al risparmio di energia e che copre il 100% delle spese per gli interventi di efficientemente energetico delle Piccole e Medie Imprese (PMI). La misura prevede una agevolazione così ripartita:

  • 40% contributo a fondo perduto;
  • 30% mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui;
  • 30% mutuo a carico dell’Istituto di Credito finanziatore.
Ti ricordiamo che Evonat è strutturata internamente con esperti di Finanza Agevolata, dai quali puoi ricevere una valutazione preliminare del progetto da candidare. Contattaci per una consulenza gratuita.

Requisiti per beneficiare delle misure agevolative

Questi sono i requisiti che le imprese richiedenti devono possedere:

  1. avere le caratteristiche di micro, piccole e medie imprese, secondo la definizione della Commissione Europea;
  2. il codice ATECO dell’attività svolta dev’essere uno di quelli ricompresi nell’elenco tassativo allegato al bando;
  3. il soggetto dev’essere regolarmente costituito e iscritto nel Registro delle Imprese.

Non può quindi riguardare interventi eseguiti da privati cittadini, in quanto concepita a esclusivo beneficio delle imprese.

Il tipo di interventi che il Titolo VI Regione Puglia permette di agevolare

L’investimento mediante le misure agevolative previste dal Titolo VI Regione Puglia deve necessariamente consentire un risparmio di energia primaria pari al 2%, attraverso interventi di efficientamento. Può essere indirizzato a una o più delle seguenti linee d’azione:

  • efficienza energetica;
  • cogenerazione ad alto rendimento;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili entro i limiti fissati dal bando.

Tipo di spese ammissibili

La misura agevolativa comprende:

  1. l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, nuovi di fabbrica;
  2. le opere murarie strettamente connesse all’installazione;
  3. le spese di progettazione e direzione lavori (max 5% dell’investimento ammissibile);
  4. le spese per la redazione della diagnosi energetica e della relazione finale dei risultati conseguiti (max 1,5% dell’investimento ammissibile e comunque non oltre i 10.000 €);
  5. gli interventi sugli involucri edilizi (max 20% dell’investimento ammissibile, ma nessun limite per le aziende del settore turistico-ricettivo).

Documentazione tecnica da produrre

Questi i documenti necessari per beneficiare delle agevolazioni previste dal Titolo VI Regione Puglia:

  • diagnosi energetica iniziale del sito aziendale;
  • progetto di fattibilità tecnica-economica, redatto da un tecnico abilitato iscritto all’albo;
  • scheda tecnica riassuntiva dello studio di fattibilità.

Sopralluogo gratuito

È possibile richiedere ai tecnici Evonat una visita gratuita presso la propria azienda, così da verificare con loro sia la situazione di partenza, sia le possibilità di realizzazione dell’investimento.

Anche senza redigere un business plan

È sufficiente indicare i dati di bilancio relativi all’ultimo esercizio chiuso e le previsioni per l’anno di entrata a regime dell’impianto. I consulenti Evonat sono a disposizione per formulare le previsioni di risparmio energetico e gli scenari di bilancio dopo l’investimento.

Come presentare la domanda

La domanda va presentata a una delle banche convenzionate (Soggetti finanziatori), direttamente o tramite un Confidi (Consorzio di Garanzia Collettiva dei Fidi). Ricevuta la domanda, questi Enti generano il codice pratica e lo consegnano all’azienda richiedente che potrà così compilare la scheda tecnica per via telematica. Evonat si occupa della redazione dell’intera domanda, senza così aver bisogno di rivolgersi ad altre figure tecniche.

Scadenza per la presentazione della domanda

Il bando è a sportello, ossia le domande vengono esaminate cronologicamente in base alla data di presentazione; la procedura telematica resta aperta fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda

Puglia Sviluppo, l’azienda partecipata dalla Regione Puglia che gestisce il sistema dei finanziamenti, istruisce la pratica e, in caso di esito positivo, rilascia un nulla-osta che consente al Soggetto finanziatore di completare la procedura. Dalla data di notifica del nulla-osta è possibile avviare l’investimento e sostenere le spese relative.

Com’è finanziato l’investimento

Il 60% è coperto da un mutuo, erogato dal Soggetto finanziatore, metà a carico della banca e metà a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui; il restante 40% è erogato in forma di sovvenzione diretta.

Il periodo di durata del mutuo non può superare 6 anni di ammortamento e 2 di pre-ammortamento.

Quando richiedere l’erogazione della sovvenzione diretta

L’impresa può richiedere un anticipo del contributo, pari al 20% dell’investimento, dietro il rilascio di una polizza fideiussoria; il restante 20% sarà erogato dopo il completamento dei lavori, previa verifica finale.

Rating di legalità: gli ulteriori benefici

Presentando il “Rating di legalità” si ottiene un 2% aggiuntivo, in forma di sovvenzione diretta.

Calcolo del beneficio complessivo

La somma del contributo in conto impianti, conto interessi e rating di legalità non può superare complessivamente il 50% dell’investimento ammissibile. Qualora si superi il 50%, sarà proporzionalmente ridotto il contributo in sovvenzione diretta.

Limite di tempo entro cui completare gli investimenti

Le opere devono essere realizzate entro 18 mesi dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Entro 2 mesi dalla conclusione degli investimenti l’impresa deve richiedere per via telematica l’erogazione del contributo in conto impianti, allegando la documentazione prescritta.

Tutta la documentazione può essere accuratamente redatta e controllata da Evonat che garantisce l’assoluta affidabilità delle relazioni tecniche. Contattaci per una consulenza gratuita.

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